resilienza

Che cos’è la resilienza psicologica?

Secondo la definizione canonica fornita dal campo della psicologia, la resilienza psicologica è l’abilità di fronteggiare positivamente diversi eventi traumatici, rispondere con reattività alle avversità, cercando di mantenere saldo l’equilibrio della propria vita ed evitando in tutti i modi di alienare l’identità personale.
 Nonostante siano circondate da situazioni e circostanze problematiche, le persone resilienti riescono con efficacia a dare positività alla propria vita, raggiungendo obiettivi talvolta incredibili. Questa grande forza di volontà e determinazione è molto importante e va sempre coltivata e incoraggiata.

In alcune circostanze storiche, infine, addirittura intere comunità di individui si sono rivelate molto resilienti, soprattutto di fronte alle catastrofi, alle guerre e ad altri tipi di minaccia incombente.
 Esistono naturalmente diverse capacità relative alla resilienza, tradizionalmente distinte in tre categorie: istintive, affettive e cognitive.
 La resilienza di tipo istintivo di solito è tipica dei primi anni di vita, poiché il bambino è guidato da una forte tendenza egocentrica. 
La resilienza di tipo affettivo viene raggiunta attraverso la maturazione, l’acquisizione di valori e ideali, la percezione di se stessi e anche per mezzo delle interazioni sociali.
 Infine, nella resilienza cognitiva, un individuo è in grado di sfruttare pienamente le sue abilità intellettive e razionali.

Gestire lo stress in maniera efficace



Gestire lo stress nella maniera giusta è il primo passo fondamentale per aumentare la propria resilienza. Bisogna perciò sempre cercare, per quanto possibile, di restare calmi durante i momenti di tensione e preoccupazione. Quando si è tesi, la resilienza è chiaramente messa a dura prova. Bisogna perciò contrastare le difficoltà, prendendole di petto e non cercare di sfuggire. La gestione dello stress è ovviamente la priorità principale per svolgere qualsiasi attività al meglio e coltivare una sana vita sociale.
 Ti consigliamo di rispettare a tal proposito alcune buone pratiche:
 cerca di ridurre le attività da svolgere e recupera il sonno perduto;
 prenditi tempo per recuperare la calma;
 fai ciò che ti piace per migliorare l’umore e scaricare lo stress;
 sfida lo stress e consideralo alla stregua di un’opportunità per crescere.
 Lo stress può aiutarci, infatti, a distinguere più facilmente impegni, obblighi e priorità.
 “Non ho tempo” può progressivamente diventare “Ho bisogno della giusta organizzazione” o anche “Ho dato priorità ad altre cose”.

Meditare e rilassarsi



Sembrerà banale a dirsi, ma meditare può aiutare molto. Svuota la tua mente e riparti con l’energia giusta. Bastano anche meno di 10 minuti per raggiungere il benessere che cerchi. Rallenta il ritmo e riprendi il controllo della tua vita. 
In fin dei conti è sufficiente chiudere gli occhi, sedersi in un luogo calmo e non rumoroso, fare attenzione alla qualità del respiro, concentrandosi sulla pancia, sul diaframma e sul petto. Non distarti per nessun motivo e goditi il momento di relax più prezioso.

Yoga e risate

Fare yoga è senza dubbio un’altra buona pratica da seguire. Con lo yoga si possono sviluppare forza e resistenza. La capacità di fronteggiare le avversità può aumentare grazie a un ritrovato equilibrio con te stesso e potrai riuscire a restare rilassato e determinato anche nei momenti più tesi e stressanti.
 Inoltre, anche sviluppare il senso dell’umorismo e dell’autoironia migliora la tua resilienza e la qualità della vita. L’umorismo sdrammatizza, rende spensierati e riduce l’entità del dramma, apportando benefici anche alla tua salute.
 Divertirsi – e concedersi di sbagliare – anche nei momenti più difficili, è un’abitudine essenziale per cogliere nelle difficoltà delle opportunità di crescita personale.

Il supporto di un viso amico



Infine, cercare supporto nelle persone che ci circondano è un’altra buona soluzione per sviluppare la propria resilienza. I rapporti sani e duraturi vanno coltivati sempre e comunque. Non devi avere timore di chiedere aiuto a familiari, amici e colleghi, se sai di averne bisogno. Ammettere i propri limiti non è segno di debolezza, ma di consapevolezza. Solo la volontà a migliorarti sempre potrà farti acquisire un potere personale inarrestabile.

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