In un periodo economico difficile, caratterizzato da un mercato del lavoro sempre più intricato, esigente e competitivo, assistiamo di frequente a situazioni di sconforto e di sfiducia nella ricerca di un impiego.

A differenza della prima fase della società industriale, quando il lavoro assumeva importanza soprattutto come mezzo di sopravvivenza e strumento per il raggiungimento di una sicurezza economica, ai nostri giorni rappresenta anche un mezzo per la propria realizzazione. Ne consegue che il lavoratore che perde il lavoro o il giovane alla ricerca di un primo impiego si sentano frustrati ed insoddisfatti perché non riescono a soddisfare nè il bisogno primario puramente strumentale nè quello di realizzazione personale.

Chiaramente le necessità, le aspettative e le esigenze di ogni singolo individuo sono molto diverse tra loro ma, proprio a causa di questo doppio malcontento, sempre più spesso capita che dalle persone in cerca di lavoro traspaia amarezza, sfiducia e scoraggiamento; l’impressione è che la Speranza sia ormai in fin di vita e che la Passione sia sotterrata sotto ad uno spesso strato di sfiducia e di pessimismo.

Lo scenario emergente è in parte di crisi, ma anche di opportunità che coesistono e che, aprendo tutti i nostri sensi per percepirle, possono essere colte da chi si affaccia al mondo del lavoro con spirito e atteggiamento positivo. Ma cosa vuole dire adattare un atteggiamento positivo?

In primo luogo l’attitudine positiva deve essere rivolta verso noi stessi, guardandoci allo specchio cercando di capire cosa ci caratterizza e cosa ci differenzia. Avere consapevolezza delle proprie capacità e dei propri punti di forza è segno di autostima ed è solo credendo fortemente nei propri mezzi e prendendo consapevolezza delle nostre risorse che si può cominciare a comunicare in modo positivo ed estroverso (cioè aperto verso l’esterno).

Questa coscienza contribuisce in maniera determinante nell’affrontare la ricerca di un lavoro con maggiore serenità e sicurezza, quindi con maggiori probabilità di riuscita poichè influisce su chiunque entri in contatto con noi.

Una volta abbandonato lo scoraggiamento il passo successivo è quello di riuscire a trasmettere agli altri questa consapevolezza soprattutto sotto forma di empatia, entusiasmo e voglia di fare. È sempre molto importante far capire a chi vi sta di fronte – un selezionatore, un datore di lavoro o chiunque stia colloquiando con voi – che si è pronti ad affrontare una nuova sfida professionale con l’atteggiamento giusto; indubbiamente, fa piacere confrontarsi con una persona appassionata, a cui si illuminano gli occhi quando parla!

Anche in Ticino stiamo vivendo un periodo di contrazione del mercato del lavoro e di forte concorrenza, ed è importante non sbagliare atteggiamento e preparasi bene per affrontare un colloquio di lavoro.

Ecco quindi un decalogo pratico per affrontare un’ intervista suscitando un’impressione positiva e dimostrando di essere persone ottimiste.

– La stretta di mano è il nostro primo biglietto da visita: quella ideale dev’essere breve ed energica

– Evitate atteggiamenti di chiusura come braccia conserte o posizioni di estrema rilassatezza

– Non vi fate travolgere dall’ansia! Sorridete e guardate negli occhi il selezionatore

– Assumete un atteggiamento proattivo: esprimete interesse per il lavoro chiedendo informazioni sulle mansioni e sulle prospettive professionali

– Mostratevi centrati su voi stessi e decisi sui vostri obiettivi professionali

– Evitate assolutamente di parlar male dei vostri ex colleghi e soprattutto dei vostri ex datori di lavoro

– Evitate lamentele di qualsiasi tipo e non piangetevi addosso

– Siate sicuri di voi stessi – senza però diventare arroganti

– Non vi offendete per eventuali domande scomode, che possono mettere a nudo i vostri punti deboli: mostratevi calmi e rispondete sempre con precisione

– Dimostratevi motivati a raggiungere l’obiettivo!

Concludendo, in uno scenario emergente di crisi e nonostante tutte le difficoltà, emerge chi reagisce, chi ha fiducia in se stesso, chi mostra autentico entusiasmo e voglia di farcela; quindi credete nei vostri mezzi e siate ottimisti! In fondo, come diceva Henry Ford, “Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione”.